BIOGRAFIA

                  Nella Marchesini, 1935

Nella MARCHESINI MALVANO                                  

(Marina di Massa 1901- Torino 1953)


 


1901  Nasce a Marina di Massa, dove trascorre con i quattro fratelli un’infanzia libera e a contatto con la natura, improntata alle teorie educative rousseauiane del padre, professore di matematica e fisica al liceo di Massa e libero pensatore: ampio spazio  lasciato al gioco e all'espressione dell'ingegnosità e della creatività personale, lo studio e la pratica religiosa come libera scelta e frutto di una ricerca personale.   Nella non frequenta la scuola: è nel ricco retroterra culturale della famiglia che impara a leggere e scrivere, ad apprezzare la letteratura, l’arte, la musica.

1911 circa.  La famiglia si trasferisce a Massa e, verso il 1916, a Torino.  Nella  inizia lo studio del pianoforte e si dedica all’attività figurativa. 

1918-1925  Insieme alle inseparabili sorelle Maria e Dadi si lega all’ambiente gobettiano e in questo ambito frequenta giovani intellettuali quali Natalino Sapegno, Edmondo Rho, Carlo Levi; Ada Prospero, moglie di Piero Gobetti e compagna di università di Maria, dopo la morte di Piero sposerà Ettore Marchesini, fratello di Nella. Risale a questi anni un ritratto di Mario Soldati, ora nella collezione della Galleria Nazionale di Roma. Sarà lo stesso Gobetti a presentare Nella a Felice Casorati.
Nel 1920 inizia a frequentare lo studio di Casorati, costituendo con Silvio Avondo il primo nucleo di quella che diverrà la celebre scuola di via Galliari.  E' del 1921 la prima presentazione pubblica di alcuni disegni alla mostra Bianco e Nero presso la Galleria Centrale di Torino, assieme a Casorati e Avondo; nel 1923-25 espone alcune opere a Venezia (mostre di Ca' Pesaro) ed a Torino.
La produzione pittorica degli anni Venti è documentata da un'importante serie di ritratti, grandi composizioni con figure, nature morte.

1926-1930  Nel '26 partecipa all’Esposizione delle Vedute di Torino organizzata dalla Società Fontanesi ed espone alla Promotrice di Torino, dove continuerà a essere presente con regolarità fino al 1937.  Partecipa alle Biennali veneziane del 1928, 1930, 1932.  E' presente con numerose opere alle importanti mostre dedicate a Casorati e allievi a Milano ed a Genova (1929-1931).  Accanto alla pittura si dedica all’illustrazione: collabora alla rivista per ragazzi Cuor d’oro e nel 1927 illustra il romanzo di Kuprin I cadetti, tradotto dal russo da Ada Prospero Gobetti.

1930  Sposa il pittore Ugo Malvano e lascia la scuola di Casorati. La morte del padre, seguita nel 1933 da quella della sorella Maria, segna un punto di riferimento essenziale nella sua opera, come testimonia il tema ricorrente del padre e della sorella nei dipinti della seconda metà degli anni 30.

1930-37  Partecipa alle prime edizioni della Quadriennale di Roma (1931 e 1935); è presente all’Esposizione d’Arte Sacra di Padova del 1931-32, alla Mostra Mostra d'Arte Italiana ad Atene (1931), alle mostre promosse dalla Società Pro Cultura Femminile di Torino nel '30 e nel '37.

1940-45  Con la famiglia si rifugia prima a Drusacco Canavese, poi a Rosero sulla collina torinese.  Le vicende della guerra con l'allontanamento da Torino, le persecuzioni razziali che toccano direttamente il marito e lo costringono alla clandestinità, hanno un peso determinante nella scelta del percorso appartato dell'attività pittorica di Nella Marchesini durante questo periodo; la stessa scelta tematica metterà l'accento sulla volontà di delimitare il proprio universo poetico e professionale, sempre più circoscritto a una sfera famigliare.

1946   Con Ugo Malvano realizza la mostra dedicata ai due artisti alla Galleria La Bussola di Torino; partecipa a Venezia al Premio di pittura de 'La colomba'.  La pubblicazione in questo stesso anno di un’edizione dell’ “Aminta” di Torquato Tasso con una serie di litografie della Marchesini, documenta la sua attività di illustratrice, testimoniata anche da numerosi disegni realizzati per l’illustrazione delle “Laude” di Iacopone da Todi, rimasti inediti.

1947-52  Espone alla Quadriennale di Roma del 1948 e alla Quadriennale torinese del 1951.  E’ presente alle Biennali d’Arte Sacra di Novara del 1948, 1951, 1954; nel 1949 vince il Concorso per la pala d’altare della Chiesa di Sant’Anna indetto da ‘La Messa per l’Artista’.  Partecipa a varie manifestazioni artistiche locali e nazionali; espone nel 1950 alla Women's International Art Club Jubilee Exhibition di Londra.  La morte della sorella Dadi nel 1948, la successiva malattia e morte del marito, segnano profondamente la produzione dell'ultimo periodo, caratterizzata da una più scoperta tensione drammatica e da un riemergere di temi e personaggi del passato.  

1953  Organizza e presenta la postuma di Ugo Malvano alla galleria La Bussola. Muore a Torino nello stesso anno.

1954  Retrospettiva dedicata alla pittrice alla Galleria La Bussola, presentata da Anna Maria Brizio.

1956  Retrospettiva  a "La Messa per l'Artista", presentata da Felice Casorati.