BIOGRAFIA
Nella MARCHESINI MALVANO
(Marina di Massa 1901- Torino 1953)
1901 Nasce a Marina di Massa, dove trascorre con i quattro fratelli un’infanzia a contatto con la natura, improntata alle teorie educative rousseauiane del padre, professore di matematica e fisica al liceo di Massa. Un’infanzia libera, priva di coercizioni e con ampio spazio per l’ingegnosità e la creatività personale. Nella non frequenta la scuola: è nel ricco retroterra culturale della famiglia che impara a leggere e scrivere, ad apprezzare la letteratura, l’arte, la musica.
1911 circa La famiglia si trasferisce a Massa e, verso il 1917, a Torino. Nella disegna, scrive, suona il pianoforte.
1918 Insieme alle inseparabili sorelle Maria e Dadi si lega all’ambiente gobettiano. In questo ambito conosce giovani intellettuali quali Natalino Sapegno, Gigi Chessa, Edmondo Rho, Carlo Levi. Sarà Gobetti a presentare Nella a Felice Casorati.
1920 Inizia a frequentare lo studio di Casorati, costituendo con Silvio Avondo il primo nucleo di quella che diverrà la celebre scuola di via Galliari.
1921 Prima presentazione pubblica di alcuni disegni alla Galleria Centrale di Torino, assieme a Casorati e Avondo; l'attività espositiva prosegue e si intensifica negli anni successivi, prevalentemente collegata alla scuola di Casorati, con mostre a Torino, Milano, Genova.
1926 Partecipa con 7 opere all’Esposizione delle Vedute di Torino organizzata a Palazzo Bricherasio dalla Società Fontanesi ed espone alla Promotrice di Torino, dove continuerà a essere presente con regolarità fino al 1937. Accanto alla pittura si dedica all’illustrazione: collabora alla rivista per ragazzi Cuor d’oro e nel 1927 illustra il romanzo I cadetti di Kuprin, tradotto dal russo da Ada Prospero Gobetti.
1928-35 Partecipa alle Biennali veneziane del 1928, 1930, 1932 e alle prime edizioni della Quadriennale di Roma (1931 e 1935); è presente all’Esposizione d’Arte Sacra di Padova del 1931-32.
1930 Sposa Ugo Malvano e lascia la scuola di Casorati. La morte del padre, seguita nel 1933 da quella della sorella Maria, segna un punto di riferimento essenziale nella sua opera, come testimonia il tema ricorrente del padre e della sorella nei dipinti della seconda metà degli anni 30.
1940-45 A causa della guerra e delle persecuzioni razziali che toccano direttamente il marito, si rifugia con la famiglia prima a Drusacco nel Canavese, poi a Rosero sulla collina torinese.
1946 Con Ugo Malvano organizza la mostra dedicata ai due artisti alla Galleria La Bussola di Torino; partecipa a Venezia al Premio di pittura de 'La colomba'. La pubblicazione in questo stesso anno di un’edizione dell’ “Aminta” di Torquato Tasso con una serie di litografie della Marchesini, documenta la sua attività di illustratrice, testimoniata anche da numerosi disegni realizzati per l’illustrazione delle “Laude” di Iacopone da Todi, rimasti inediti.
1947-52 Partecipa alla Quadriennale di Roma del 1948 e alla Quadriennale torinese del 1951. E’ presente alle Biennali d’Arte Sacra di Novara del 1948, 1951, 1954; nel 1949 vince il Concorso per la pala d’altare della Chiesa di Sant’Anna indetto da ‘La Messa per l’Artista’. Partecipa a varie manifestazioni artistiche locali e nazionali; espone inoltre nel 1950 alla Women's International Art Club Jubilee Exhibition di Londra. La morte della sorella Dadi, la successiva malattia e morte del marito, segnano profondamente la produzione dell'ultimo periodo, caratterizzata da una più scoperta tensione drammatica e da un riemergere di temi e personaggi del passato.
1953 Organizza e presenta la postuma di Ugo Malvano alla galleria La Bussola. Muore a Torino nello stesso anno.
1954 Retrospettiva dedicata alla pittrice alla Galleria La Bussola, presentata da Anna Maria Brizio.
1956 Retrospettiva a "La Messa per l'Artista", presentata da Felice Casorati.