2013
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna

Il fascino discreto dell’oggetto. La natura morta dalle collezioni della GNAM. 1910-1950

dal 19 febbraio al 2 giugno 2013

In mostra circa 150 nature morte degli anni 1910-1950, scelte fra le oltre 300 facenti parte della collezione museale.
Nel Comunicato stampa si esplicitano i motivi della scelta tematica e le linee guida che hanno orientato la selezione delle opere: la natura morta, soprattutto nella prima metà del Novecento, rappresenta ”una cartina di tornasole dell’innovazione dei linguaggi e delle poetiche, in cui l’oggetto si è posto ora come veicolo di espressione lirica, ora come tema di ricerca formale”. Nella scelta delle opere, si è voluta focalizzare l’attenzione ”sugli esemplari meno noti”. La mostra ha rappresentato ”l’occasione per uno studio articolato sulle vicende di queste opere, molte delle quali inedite”, che vengono presentate al pubblico in modo dettagliato, insieme alle notizie biografiche sugli autori, in una postazione interattiva che sostituisce il catalogo. La mostra è curata da Massimo Mininni con la collaborazione di Flaminia Valentini e Stefano Marson.
Di Ugo Malvano è esposta la ”Natura morta con bricco rosso”, che risale alla metà degli anni Venti.