19.02.2013

Il fascino discreto dell’oggetto. La natura morta dalle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna 1910-1950

Mostra alla GNAM di Roma (19 febbraio - 2 giugno 1913)    

U.Malvano, Natura morta con bricco rosso, 1925 c.

Sono esposte circa 150 nature morte degli anni 1910-1950, scelte fra le oltre 300 facenti parte della collezione museale.
Nel Comunicato stampa si esplicitano i motivi della scelta tematica e le linee guida che hanno orientato la selezione delle opere: la natura morta, soprattutto nella prima metà del Novecento, rappresenta ”una cartina di tornasole dell’innovazione dei linguaggi e delle poetiche, in cui l’oggetto si è posto ora come veicolo di espressione lirica, ora come tema di ricerca formale”. Nella scelta delle opere, si è voluta focalizzare l’attenzione sugli esemplari meno noti. La mostra ha infatti rappresentato ”l’occasione per uno studio articolato sulle vicende di queste opere, molte delle quali inedite”, ora presentate al pubblico in modo dettagliato, insieme alle notizie biografiche sugli autori, in una postazione interattiva che sostituisce il catalogo. La mostra è curata da Massimo Mininni con la collaborazione di Flaminia Valentini e Stefano Marson.
Di Ugo Malvano è esposta la ”Natura morta con bricco rosso”, che risale alla metà degli anni Venti.