21.04.2012

Il rifugio dell’amicizia. La collina torinese 1943-1945: arte e testimonianza

Mostra a Pecetto Torinese.   
"Ugo Malvano e Nella Marchesini: tra arte e storia (1944-45)".  

La manifestazione, promossa dal Comune di Pecetto in collaborazione con l’Archivio Malvano-Marchesini,  ha preso l’avvio sabato 21 aprile con l’intitolazione della Biblioteca civica a Barbara Allason.  L’iniziativa, articolata in sedi e momenti diversi, si propone di mettere in luce l’intrecciarsi dei percorsi dell'illustre letterata e coraggiosa antifascista Barbara Allason con le vicende della coppia di pittori Ugo Malvano e Nella Marchesini, rifugiati nell'ultimo periodo di guerra a Rosero (Pecetto) per sfuggire alle persecuzioni razziali. L’approfondimento del tema - secondo prospettive diverse - è stato affidato a tre studiosi (Alberto Cavaglion, Giacomo Jori, Pino Mantovani). I loro interventi hanno collocato storicamente  l’impegno artistico e civile della Allason  e quello dei due pittori nel quadro più generale del tragico e violento periodo bellico: da un lato evidenziando la sinergia tra l’impegno antifascista e l’intensa attività letteraria della Allason (il cui volume, dedicato nel dopoguerra alle ville della collina torinese, sarà illustrato da Malvano), dall'altro presentando e approfondendo il percorso artistico e personale dei due pittori, fino alle circostanze drammatiche che li hanno coinvolti durante la guerra.
Nell'ambito dell'iniziativa è stata inaugurata la mostra dedicata a Ugo Malvano e Nella Marchesini (aperta fino al 29 aprile): essa si propone come evento artistico significativo, per la consistenza e la qualità delle opere esposte (alcuni dipinti di Nella Marchesini e oltre 40 disegni di Malvano, tutti del 1944-45) e, al tempo stesso, come memoria storica delle vicende dell'ultimo periodo di guerra, rivisitate in prospettiva domestica attraverso testimonianze e documentazione inedita proveniente dall'archivio Malvano-Marchesini.


I disegni di un pittore: Ugo Malvano (estratto dalla presentazione in catalogo di Pino Mantovani):

… Il caso singolare di Ugo Malvano, specialmente nella sua fase conclusiva, dove la naturale propensione al rigore, la ricerca puntigliosa della "schietta forma delle cose e con la forma della loro schietta poesia", le dfficoltà operative che riguardano prima i materiali poi il loro controllo, si intrecciano con la consapevolezza malinconica e severa della precarietà dell'esistere. Così la essenzialità diventa il segno di una volontà che è insieme stilistica e morale: mentre l'immagine, libera da qualsiasi "piacevolezza e svolazzo sentimentale",  rappresenta "il solo modo completo e soddisfacente di esistere" (L. Carluccio).
… Che un pittore di questa specie, in una stagione difficilissima della sua vita, abbia realizzato alcuni degli esiti più alti con gli strumenti più semplici, è significativo. 
… L'evidenza dei risultati convince che nel disegno l'artista riusciva a trovare tutto quello che cercava da pittore: la massima concentrazione dell'immagine, la giustezza dei toni, la continua vibrazione tessuta con un movimento semplice solo apparentemente ripetitivo della mano e dello strumento, l'attenzione a non saturare le superfici e non impastare la materia per trattenere la maggior quantità di luce, anche dove l'infittirsi della trama dichiarava la presenza prevalente dell'ombra.
… Nei paesaggi (boschi o comunque densità di vegetazione), nelle nature morte (cibi o cose di cucina), negli interni (rustici senza sentimentalismi), Malvano realizza il suo ideale inseguito coerentemente dall'inizio di un'arte essenziale, non come sublimazione metafisica o stilistica ma come riduzione e concentrazione, per così dire precipitazione dello spirituale nel grado ultimo della povertà materiale, della stretta necessità vitale e insieme della evidenza espressiva.

 

locandina  Invito mostra                  


          U. Malvano - La Vigna, agosto 1944                  U. Malvano - Nella che cucina a Rosero, 1944-45                   U. Malvano - Boscaglia ai Gibellini, marzo 1945                 U. Malvano - Campagna d'inverno, febbraio 1945